La guida online al mondo dei Telefonini Cellulari UMTS, delle migliori tariffe Umts, dei servizi di videofonia e degli accessori per i telefonini di terza generazione
Notizie su mercato UMTS:
cellulari UMTS | connessione UMTS | tariffe UMTS | servizi UMTS | giochi UMTS | UMTS Vodafone | UMTS Wind | UMTS Tre | UMTS Tim | Smartphone UMTS | cellulari UMTS Nokia | cellulari UMTS LG | cellulari UMTS Samsung | cellulari UMTS Sony Ericsson | cellulari UMTS Siemens | mercato UMTS | cellulari UMTS Motorola | convegni mostre fiere UMTS | musica su UMTS | media e entertainment | software per cellulari UMTS | DVB-H - TV digitale terrestre su UMTS | promozione UMTS | VoIP su UMTS e WiFi | cellulari UMTS Palm | cellulari UMTS Sagem | Super UMTS HSDPA | Wi-Max | cellulari Blackberry | iPhone | tecnologia UMA | Super UMTS HSUPA | google android | cellulari UMTS Sharp | GPS su cellulare | Smartphone HTC | LTE | Netbook 3G
Alimentano un mercato enorme. Che continua a crescere, tanto che Rupert Murdoch... Il palinsesto è questo: dalle 14 alle 16 suonerie, messaggini e giochi. Dalle 17 alle 20 ricariche e chat. In prima serata, dalle 20 in poi, ogni tanto il telefonino si usa anche per chiamare. C'è chi pagherebbe pur di non sentirle e c'è chi invece paga (talvolta tanto) per sentirle, scaricarle e utilizzarle. Il mercato delle suonerie, soprattutto in Italia, funziona, è in salute e non è una bolla. Cioè cresce e per il momento non si sgonfia. La domanda è sempre alta, l'offerta pure e il mercato è davvero competitivo. Bastano pochi dati: il giro d'affari mondiale delle suonerie vale più di un terzo dell'ultima Finanziaria del governo di Romano Prodi: 17 miliardi di dollari, quasi 13 miliardi di euro. In Italia, solo nel 2005, il Politecnico di Milano ha calcolato che la spesa in squilli telefonici sia stata pari a 949 milioni di euro. Quest'anno, a dicembre, arriverà a 1,5 miliardi. Inoltre 7 persone su 10 scaricano suonerie, una su 7 la scarica almeno una volta alla settimana e una persona su tre almeno una volta al mese. Con questi numeri, nessuna sorpresa se la scorsa settimana è nata la prima casa discografica italiana che produce, invece che dischi, suonerie per cellulari. Si chiama Ringtone factory. La Ringtone (che fa parte del gruppo Buongiorno) ha uno studio di registrazione innovativo, crea suonerie, le adatta, le produce, le cataloga e quindi le distribuisce. Può produrre oltre 40 tipi di suonerie ed è una delle aziende all'avanguardia nel settore, in tutto il mondo. «Quello dei contenuti sui cellulari è un mercato molto interessante» sottolinea Roberto Sicardi, direttore della business unit Digital publishing della Mondadori «Le suonerie per i telefonini possono essere paragonate a quello che il calcio ha significato per il digitale terrestre e per il satellite. Non è detto che le suonerie siano il futuro, ma per poter fidelizzare la clientela sui contenuti del futuro si deve guardare a quello che, attualmente, è più richiesto: le suonerie, appunto, oltre agli sms personalizzati. Inoltre, uno dei servizi più interessanti è quello delle news via sms. E quasi ogni testata del gruppo Mondadori ha un servizio di questo tipo». Ma se poi il mercato si indebolisce? Difficile che succeda per ora. Proprio nei giorni in cui in Gran Bretagna, per la prima volta, iniziavano a girare dati sul presunto calo dell'interesse dei contenuti per i telefonini, è arrivato Rupert Murdoch. Un anno fa, dopo avere avvertito che il futuro della tv è su internet, Murdoch ha pagato 580 milioni di dollari per acquistare il sito www.myspace.com. E qualche mese fa, dopo aver spiegato che il futuro della televisione oltre che sul web è anche sui telefonini, ha comprato con la sua News Corporation (per 181 milioni di dollari) il 51 per cento di una delle più importanti aziende di distribuzione di suonerie del mondo. Si chiama Jamba, famosa per avere creato uno dei gingle più noti degli ultimi anni: Crazy frog, la rana pazza. Di tutta la musica al mondo realizzata tra video, audio, cd, mp3, il 15 per cento passa per il cellulare. E sebbene Zucchero, uno dei cantanti le cui canzoni sono maggiormente scaricate sui telefonini, abbia recentemente confessato di sentirsi a disagio quando ascolta una sua composizione sul cellulare («Le canzoni sono spezzettate come mortadelle»), il mercato è questo. Ne hanno preso atto anche cantanti e case discografiche: nei contratti sono state inserite clausole che prevedono la pubblicazione dei brani dei cantanti non soltanto su cd, su disco e su cassetta, ma anche «su tutti i supporti futuri». Compresi, ovviamente, i cellulari. Fonte: Panorama on line [Leggi l'articolo completo]
|